Ieri, 23 Gennaio, abbiamo festeggiato i patroni della scuola “Maria e Giuseppe Sposi”. Nel contesto della Messa, le coppie presenti hanno rinnovato le promesse matrimoniali e abbiamo ricordato gli sposi che in questo anno 2026 raggiungono un tondo anniversario di nozze.
Con queste righe voglio ringraziarvi a nome della comunità per la numerosa e vivace partecipazione e, al contempo, voglio ringraziare il comitato AGeSC di Istituto per aver preparato e sostenuto l’iniziativa, i coniugi Rugolotto per l’animazione della Messa con il canto e la ditta Arya nella figura di Enrico Rizzi per aperitivo e cena.
Vi lascio un pensiero che abbiamo condiviso proprio ieri sera:
per Gaspare Bertoni non è stato facile crescere perché in famiglia non respirava un clima sereno e positivo (morte della sorellina, separazione dei suoi genitori). Quasi a compensazione, una volta stabilita qui, la sua nuova famiglia, la prima comunità che si dedica alla scuola, volle metter su “in alto” sull’altare maggiore l’immagine di Maria e Giuseppe: persone di poche parole che fanno spazio nella loro vita alla Parola che viene dall’Alto. Maria e Giuseppe come sposi, una gravidanza inattesa e incomprensibile, poche parole, nessun giudizio di condanna, un sogno comune che prende nome di Salvezza, liberazione, Gesù per l’appunto significa Salvatore, Liberatore. Per Gesù Maria e Giuseppe sono modello di comunicazione. Per noi pure.
pSimone Piacentini
